Pin It

2012: le storie che ci hanno fatto riacquistare fiducia nel genere umano

bambini diabetico tatooIl 2012 sta per finire e, alla faccia dei Maya, siamo pronte ad accogliere il nuovo anno alla grande! Per salutare l’anno vecchio in maniera diversa dal solito abbiamo raccolto le storie targate 2012 che ci hanno fatto riacquistare fiducia nell’umanità.

Le storie di quest’anno che sta per finire che abbiamo deciso di raccontare sono davvero indimenticabili e sensazionali. Il 2012 non è stato solo l’anno della Crisi  e dei problemi finanziari e politici.

Nel mondo c’è molto di più e i protagonisti di queste storie straordinarie ne sono la prova. Non ci credete? Continuate a leggere e, anche se solo per qualche minuto, il vostro cuore si scalderà di tenerezza e buoni sentimenti.

Le storie più toccanti del 2012

Anche se spesso ci sembra che il mondo stia andando a rotoli e che non ci sia quasi mai spazio per l’altruismo ed i buoni sentimenti non è sempre così: queste storie lo dimostrano.

Iniziamo con i gesti di spontanea generosità che hanno reso la tragedia dell’uragano Sandy meno devastante, almeno per quanto riguarda la solidarietà.

Il dottore che presta cure mediche gratis dopo l’uragano Sandy

free medical care

Negli USA, le cure mediche sono disponibili solo se paghi una lauta assicurazione. Il Dott. Dave Ores, per aiutare gli abitanti di New York abbandonati a loro stessi dopo il terribile uragano Sandy, ha lasciato un cartello sulla sua porta: “Qui cure mediche gratis”. Un piccolo gesto di solidarietà in un mare di indifferenza.

Le lettere con aiuti economici a chi ha subito danni ingenti

sandy uragano

Nelle case dei newyorkesi che hanno subìto ingenti danni dopo l’uragano Sandy, una delle più grandi emergenze che la città statunitense ha dovuto affrontare, sono arrivate delle lettere anonime contenenti dei soldi. La busta dice solo: “Caro proprietario, volevo dare questi soldi in beneficienza, ma li do direttamente a te. Buona fortuna!”

Il generatore dell’ospedale salvo per una catena umana

catena umana generatore ospedale

Ancora una storia di solidarietà: per mantenere attivo il generatore del Bellevue Hospital di New York, i dipendenti hanno creato una catena umana per trasportare le taniche di carburante fino al generatore.

Le storie di piccoli grandi eroi quotidiani non si limitano ai disastri ambientali come l’uragano Sandy. Anche la vita di tutti i giorni può spingere persone normali a fare gesti straordinari, senza volere nulla in cambio.

Il bambino libico che non crede nell’odio

islam manifestazione

Durante una manifestazione in Libia, un bambino alza un foglio di quaderno. Il foglio dice: “Scusate popolo d’America, questo non è il comportamento del nostro Islam e del nostro Profeta”.

Un agente acquista degli stivali a un clochard

stivali ad un clochard

Il 14 Novembre è uno dei tanti giorni di frettoloso shopping in vista del Natale. L’agente Jennifer Foster trova davanti a Times Square un senzatetto scalzo. Il primo gesto è comprargli un paio di stivali invernali: un gesto di civiltà che dovrebbe far riflettere tutti noi.

Un tatuaggio speciale per non far sentire “diverso” il loro bimbo

bambini diabetico tatoo

Due genitori straordinari si sono fatti tatuare delle pompette per l’insulina sulla pancia in modo che il loro bimbo diabetico non si sentisse “diverso” dagli altri.

Una bimba che ama il suo cane anche se ha una zampa in meno

cane amore bambini

Una clinica veterinaria, dopo aver amputato una zampetta ad un cane investito da un’auto, si è vista recapitare un bigliettino di ringraziamenti da una padroncina molto speciale: “grazie per aver curato il mio cane, io lo amo anche se ha solo 3 zampe”.

I due fratelli che rischiano la vita per salvare un gattino

due fratelli salvano un gatto

I randagi sono spesso abbandonati al loro triste destino. Questo gattino è stato fortunato perché, nel momento del bisogno, ha trovato sulla sua strada due ragazzotti davvero coraggiosi, che lo hanno salvato mettendo a repentaglio la loro vita.

Il bambino che manifesta contro gli omofobi

god hates no one

“Dio non odia nessuno” è il motto di questo bambino che manifesta contro l’ignoranza e l’odio di un gruppo di persone che hanno organizzato un picchetto contro gli omosessuali brandendo cartelloni con scritto “Dio odia i gay”.

Sono accadute tutte nel 2012…

La Crisi e le difficoltà non hanno impedito a questi “piccoli eroi” di mostrare la loro parte migliore. E con queste storie di straordinaria normalità auguriamo a tutti voi un anno nuovo speciale ed indimenticabile, dove c’è ancora spazio per l’amore e l’altruismo.

About Carlotta Marchisi

Appassionata di Moda e Make-up, da anni lavora nel mondo del giornalismo online. Al suo attivo vanta collaborazioni con importanti portali del settore, nonchè una Laurea in "Culture e Tecniche della Moda".

10 Comments

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

This site is protected by wp-copyrightpro.com