Pin It

Addio alle pellicce (anche per il Santo Padre)?

www.specchioedintorni.it ermellino papa stop pellicce enpaLe pellicce vere, un tempo molto di moda, hanno perso molto del loro appeal proprio perché comportano l’uccisione ed il maltrattamento di animali innocenti. La maggior parte delle donne ha detto basta all’uso della pelliccia, ripiegando su quelle artificiali.

C’è qualcuno, però, che ancora le indossa senza vergogna.

L’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) ha lanciato un appello provocatorio, ma molto serio nelle sue motivazioni, alla Chiesa Cattolica.

L’associazione animalista ha chiesto al clero di rinunciare per sempre a pellicce ed avorio, in modo da tutelare gli animali e mostrare al mondo che alla base dello spirito religioso, di cui la Chiesa è o dovrebbe essere simbolo, c’è anche un profondo amore per tutti gli esseri viventi.

L’Enpa ha spiegato che “indossare pellicce o acquistare oggetti di avorio è del tutto estraneo alla sensibilità religiosa”. Tale opinione ha il suo fondamento anche negli insegnamenti di uno dei Santi più amati del Cattolicesimo, cioè San Francesco. Il fondatore dell’ordine Francescano ha fatto dell’amore per gli animali e della richiesta di rispetto per la loro vita e per i loro sentimenti la base della sua vocazione religiosa e della sua fede.

La prima azione dell’Enpa in questo ambito sarà una richiesta inviata proprio a papa Benedetto XVI, con tanto di petizione di accompagnamento firmata già da migliaia di persone in tutto il globo. La petizione può essere firmata qui.

Lo scopo è quello di convincere la Chiesa ad abbandonare per sempre i paramenti e gli abiti fabbricati utilizzando pellicce, come quella di ermellino sulla famigerata mozzetta bordata del Pontefice.

Un’altra delle richieste dell’associazione animalista al Pontefice è di mettere uno stop deciso all’impiego di oggetti in avorio.

Gli elefanti sono una specie protetta e il commercio dell’avorio è stato bandito in molti Paesi proprio per evitare di incentivare il bracconaggio ed il mercato nero delle zanne. Purtroppo proprio gli ambienti ecclesiastici continuano a poter acquistare indisturbati l’avorio, con cui vengono fabbricati diversi oggetti e suppellettili usati nelle funzioni religiose.

La domanda di avorio proveniente dagli ambienti ecclesiastici comporta l’uccisione di animali protetti o in via di estinzione: una pratica vietata alla “gente comune” ma non al clero. Ci domandiamo, a questo punto, perché alla Chiesa sia consentito un uso spregiudicato di paramenti bardati di pellicce di specie a rischio nonché di calici ed ostensori in avorio nonostante le leggi in materia siano chiare.

L’Enpa si è fatta portavoce di questa causa e sta cercando di ottenere una risposta esaustiva dalla Chiesa Cattolica e dal Santo Padre, a nome delle migliaia di persone nel mondo che ritengono che l’uccisione ed il maltrattamento di animali con il solo fine di ottenerne materie prime pregiate sia assolutamente deprecabile.

Redazione

About

Specchio e dintorni è un sito dedicato alla bellezza femminile, dove potrete trovare consigli, dritte, tutorial e rimedi naturali per essere sempre al Top.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

This site is protected by wp-copyrightpro.com